"Le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sull’intelligenza artificiale richiamano il mondo della comunicazione a una responsabilità fondamentale: governare l’innovazione tutelando la qualità dell’informazione, la centralità della persona e i principi democratici.
Come ha ricordato Mattarella, la manipolazione dell’informazione è già oggi in grado di condizionare le opinioni pubbliche e orientare le scelte. Con l’intelligenza artificiale, questo rischio assume dimensioni ancora più rilevanti. 'Ogni notizia artefatta, ogni narrazione decontestualizzata a fini divisivi o propagandistici lede il patto di fiducia tra cittadini, istituzioni e mercato'.
L’impatto riguarda la comunicazione politica, dove può compromettere la libertà del confronto e l’autonomia delle scelte; quella economica, dove può alterare le decisioni e la concorrenza; e quella sociale, dove può alimentare polarizzazione e divisioni.
Non è casuale che il Presidente abbia richiamato la centralità dell’uomo proprio a Firenze, culla dell’Umanesimo e del Rinascimento, che hanno posto la dignità e il potenziale umano al centro del progresso.
La prospettiva antropocentrica deve essere la chiave di lettura delle transizioni tecnologiche, economiche e sociali in atto: l’innovazione ha valore quando è al servizio della persona, ne rafforza la libertà e ne amplia le opportunità.
Anche la comunicazione è chiamata a custodire questa visione, riaffermando il primato del pensiero critico, della responsabilità etica e della relazione umana.
Non si tratta di frenare l’innovazione, ma di orientarla attraverso regole efficaci, trasparenza e responsabilità.
I professionisti della comunicazione hanno un ruolo decisivo nel garantire la correttezza dei messaggi, la verifica delle fonti e un impiego consapevole delle nuove tecnologie.
Una società libera ha bisogno di cittadini informati e di una comunicazione capace di alimentare la fiducia pubblica e rafforzare la consapevolezza collettiva". Lo ha dichiarato Domenico Colotta, presidente di Assocomunicatori, commentando l’intervento del Capo dello Stato al Festival delle Regioni e delle Province autonome a Firenze.
