Una MEA per elettrolizzatori con il 50% in meno di iridio e nuove soluzioni per trasformare l’idrogeno in elettricità: sono le innovazioni presentate da UFI Hydrogen ad Amburgo, illustrate dal CEO Marco Lazzaroni. Le applicazioni indicate dall’azienda comprendono data center, droni, robotica e generazione elettrica off-grid.
Per UFI Hydrogen è la prima partecipazione con uno stand proprio alla fiera dedicata alle tecnologie dell’idrogeno, in programma dal 20 al 22 ottobre 2026. Al centro dell’intervento di Lazzaroni ci sono la riduzione dei costi, l’industrializzazione dei componenti e la disponibilità di energia con maggiore flessibilità.
MEA per elettrolizzatori: meno iridio e industrializzazione
La riduzione dell’iridio e l’architettura fino a sette componenti sono presentate dall’azienda come strumenti per semplificare la produzione e aumentare la competitività. Le MEA sono al centro delle innovazioni illustrate da Lazzaroni.
“Questa edizione è particolarmente importante per noi, perché è la prima in cui UFI Hydrogen partecipa con un proprio stand. Presentiamo diverse innovazioni, a partire dalle MEA, che definisco il ‘chip dell’elettrochimica’, componenti fondamentali sia per gli elettrolizzatori sia per le fuel cell”, ha dichiarato Lazzaroni.
“Tra le novità, una MEA per elettrolizzatori con il 50% in meno di iridio e un’architettura fino a sette componenti, pensata per semplificare l’industrializzazione, ridurre i costi e aumentare la competitività”.
Fuel cell a idrogeno: applicazioni per data center, droni e robotica
Per le fuel cell, Lazzaroni indica impieghi che vanno dall’alimentazione dei data center alle attività lontane dalla rete elettrica. La partecipazione alla fiera serve anche a rafforzare le relazioni con partner e operatori industriali.
“Presentiamo inoltre nuove soluzioni per le fuel cell, che consentono di riconvertire l’idrogeno in elettricità, con applicazioni che spaziano dai data center ai droni, dalla robotica alla generazione elettrica off-grid. La fiera di Amburgo rappresenta anche un’importante occasione per consolidare le relazioni industriali con partner e operatori del settore”, ha aggiunto il CEO di UFI Hydrogen.
Energy Addition: la visione di Lazzaroni sul sistema energetico
Il CEO collega queste soluzioni al concetto di Energy Addition: rendere disponibile più energia, con maggiore flessibilità nei luoghi e nei momenti in cui occorre. È in questa prospettiva che descrive il ruolo dell’idrogeno come vettore energetico.
“L’obiettivo comune è accelerare l’evoluzione del sistema energetico: oggi, più che di Energy Transition, si parla di Energy Addition, ovvero della necessità di rendere disponibile più energia, con maggiore flessibilità, dove e quando serve. È proprio questo il valore aggiunto dell’idrogeno come vettore energetico: contribuire a un sistema più resiliente, flessibile, programmabile e sicuro”, ha concluso Lazzaroni.
