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Voli Sardegna, Aeroitalia al Governo: da soli non possiamo farcela

Intrieri conferma gli impegni con i cittadini sardi e chiede sostegno a Governo e Regione. Il manager cita 40 milioni di costi aggiuntivi e 389 assunzioni sull’isola.

Gaetano Intrieri, amministratore delegato di Aeroitalia.
Gaetano Intrieri, amministratore delegato di Aeroitalia. · Foto: Fotografia fornita alla redazione

Aeroitalia conferma gli impegni sui voli da e per la Sardegna, ma chiede un intervento urgente di Governo e Regione per sostenere la continuità territoriale. L’amministratore delegato Gaetano Intrieri, nelle dichiarazioni attribuite a un’intervista al *Messaggero* e trasmesse alla redazione, richiama l’aumento dei costi e sollecita responsabilità condivise per un servizio essenziale ai cittadini sardi.

Al centro dell’appello ci sono il caro carburante, gli oneri del sistema ETS e le condizioni economiche dei collegamenti. Intrieri indica un aggravio di circa 40 milioni di euro e rivendica 389 assunzioni di lavoratori sardi: sono i dati citati dal manager a sostegno della richiesta alle istituzioni.

Continuità territoriale Sardegna: l’impegno di Aeroitalia

“Aeroitalia ha assunto con serietà e responsabilità l’impegno di garantire la continuità territoriale da e per la Sardegna, assicurando collegamenti essenziali per i cittadini e per il territorio. Lo abbiamo fatto in un contesto già estremamente complesso, facendoci carico di sacrifici organizzativi ed economici rilevanti. Oggi, però, senza il sostegno concreto della Regione Sardegna e del Governo, questo servizio sta diventando sempre più difficile da sostenere”.

La compagnia, nelle parole dell’amministratore delegato, lega dunque la sostenibilità dei voli a un sostegno concreto delle istituzioni. L’appello non è accompagnato, nel testo ricevuto, dall’annuncio di una sospensione dei collegamenti.

Carburante ed ETS, Intrieri denuncia il peso dei costi

“Il problema non è soltanto il caro carburante, che continua ad avere un impatto pesantissimo sull’equilibrio economico del servizio. Parliamo di un aggravio di circa 40 milioni di euro in più. Oggi, come tutte le compagnie aeree – ha sottolineato Intrieri - anche Aeroitalia si trova ad affrontare diverse problematiche, tra cui il peso dell’ETS, oltre agli oneri legati alla continuità territoriale; criticità che rendono il contesto molto più difficile rispetto al passato, quando il settore operava in condizioni migliori. A questo si aggiunge il fatto che il sistema ETS continua a gravare sulle compagnie europee con costi elevati e meccanismi poco trasparenti, finendo per penalizzare chi opera nel rispetto delle regole a vantaggio dei vettori che non sono sottoposti agli stessi vincoli. Il vero nodo, tuttavia, è pensare di poter scaricare interamente sul vettore il peso di criticità così rilevanti, impossibili da gestire da soli”.

Le valutazioni sull’ETS e sulle condizioni concorrenziali sono quelle espresse da Intrieri. Il punto su cui insiste il manager è la ripartizione degli oneri: secondo Aeroitalia, il vettore non può assorbire da solo le difficoltà economiche del servizio.

Le 389 assunzioni e la richiesta di risposte alla Regione

Intrieri richiama anche gli investimenti e l’occupazione creati sull’isola, collegando la presenza della compagnia all’economia locale.

“Siamo disponibili e pronti a confrontarci in ogni sede. Tuttavia, sono 8 mesi che partecipiamo ai tavoli: dall’inizio di marzo ho lanciato l’allarme e oggi, a novembre, siamo ancora fermi alle discussioni. Ora non bastano più le parole, servono risposte concrete. La continuità territoriale è un presidio pubblico fondamentale e, come tale, richiede responsabilità condivise, risposte tempestive e un’interlocuzione istituzionale costante. In Sardegna Aeroitalia non ha solo operato: ha investito, ha programmato e ha creduto nel territorio. Lo dimostra anche un dato preciso: abbiamo assunto 389 sardi. Questo significa che la nostra presenza sull’isola non riguarda solo i voli, ma anche il lavoro, l’economia locale e una precisa responsabilità sociale verso la comunità. Per cui, non è più accettabile che a fronte di questo sforzo manchino segnali concreti, supporto operativo e una chiara assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni locali. Senza impegni immediati e senza un quadro di maggiore collaborazione, diventa inevitabile aprire una riflessione molto netta sul futuro di questo modello”.

L’appello a Meloni, Salvini e Todde sui voli per la Sardegna

L’amministratore delegato si rivolge direttamente alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al ministro dei Trasporti Matteo Salvini e alla presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde.

“Ai passeggeri e ai cittadini sardi - ha aggiunto - vogliamo dire con chiarezza che Aeroitalia non intende sottrarsi ai propri impegni: l’obiettivo resta quello di garantire la continuità del servizio, ma servono condizioni che consentano di farlo in modo sostenibile. Rivolgiamo quindi un appello al Governo, alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al Vicepremier e Ministro dei Trasporti Matteo Salvini e alla Presidente della Regione Autonoma della Sardegna Alessandra Todde, affinché intervengano con urgenza per evitare che un servizio essenziale per la Sardegna venga compromesso o interrotto”.

Nota sulla fonte: dichiarazioni fornite alla redazione e attribuite a un’intervista al Messaggero, di cui non è indicata la data. Il riferimento “oggi, a novembre” appartiene al testo ricevuto ed è riprodotto nella citazione; non indica la data di pubblicazione di questo articolo.

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