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Scornajenchi (Snam): energia e IA, l’Europa punti sull’integrazione

Al Forum Economico Moneta 2026, l’amministratore delegato di Snam richiama il peso di gas, data center e intelligenza artificiale: per competere con le grandi potenze servono scenari aggiornati e un approccio integrato.

Agostino Scornajenchi interviene al Forum Economico Moneta 2026, sul palco con Fabrizio Massaro ed Emma Marcegaglia.
L’intervento di Agostino Scornajenchi, amministratore delegato di Snam, al Forum Economico Moneta 2026. · Foto: Fotografia fornita alla redazione

Integrazione energetica, scenari aggiornati e attenzione ai consumi reali: sono le priorità indicate da Agostino Scornajenchi, amministratore delegato di Snam, alla prima edizione del Forum Economico Moneta 2026, dal titolo “Competere nel nuovo scenario globale”. L’intervento, il 27 ottobre a Roma, mette in relazione la competitività europea con i cambiamenti del mercato del gas e la crescita di data center e intelligenza artificiale.

Per il manager, il confronto sull’energia deve partire dai fatti, evitando contrapposizioni che rischiano di allontanare il dibattito dall’evoluzione della domanda e delle infrastrutture.

GNL e Stati Uniti: il mercato del gas è cambiato

Scornajenchi richiama la trasformazione del mercato del GNL, il gas naturale liquefatto, e il ruolo assunto dagli Stati Uniti. Nel suo ragionamento, il confronto internazionale mostra la necessità di aggiornare le previsioni sui consumi energetici.

«Oggi la maggior parte delle navi cariche di GNL proviene dagli Stati Uniti che trent’anni fa non disponevano di un solo metro cubo di capacità di esportazione, mentre oggi sono il principale esportatore mondiale. Le grandi potenze si stavano organizzando, mentre noi discutevamo di scenari che prevedevano una riduzione dei consumi di gas. Quando si parla di energia, è necessario partire dai numeri e dalla realtà.»

La critica agli scenari energetici dell’Unione europea

Il tema dell’aggiornamento degli scenari energetici è centrale nella valutazione dell’amministratore delegato di Snam. Scornajenchi attribuisce le difficoltà europee alla distanza tra le ipotesi utilizzate nel dibattito e i cambiamenti in corso.

«L’Unione europea ha mancato la sfida energetica perché ha smesso di aggiornare i propri scenari alla luce dei cambiamenti in atto.»

Data center e intelligenza artificiale: una domanda concreta di energia

Nel suo intervento, Scornajenchi collega l’espansione dei data center e dell’intelligenza artificiale alla necessità di affrontare il fabbisogno energetico in termini concreti. L’IA, osserva, non può essere raccontata come una tecnologia priva di una dimensione materiale.

«Anche nell’informazione, troppo spesso si pensa che l’Intelligenza Artificiale sia qualcosa di etereo, mentre non lo è. L’espansione dei data center e dell’IA ci impone, invece, di confrontarci con la realtà superando un dibattito ideologico ed esclusivo.»

Integrazione energetica per competere con le grandi potenze

La proposta del manager è un approccio integrato all’energia, capace di tenere insieme le esigenze della competitività e l’evoluzione dei consumi. Un invito a spostare il confronto dalle appartenenze alle valutazioni basate sui dati.

«Preferiamo parlare di integrazione energetica, perché solo attraverso un approccio integrato potremo competere con le grandi potenze. Quando discutiamo di energia, partiamo dai fatti e dai numeri, evitando di dividerci in tifoserie, mentre il resto del mondo si organizza alle nostre spalle.»

Il confronto si inserisce nei lavori del Forum Economico Moneta, dedicato alla competitività nel nuovo scenario globale.

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