La sicurezza energetica è una priorità strategica per la competitività dell’Europa. È il messaggio di Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni, intervenuto alla prima edizione del Forum Economico Moneta 2026, dal titolo “Competere nel nuovo scenario globale”. Nel suo intervento, il manager collega prezzi dell’energia, sicurezza dei trasporti e crescita dei consumi alimentata anche da data center e intelligenza artificiale.
Prezzi dell’energia: il peso di logistica e assicurazioni
Secondo Descalzi, per comprendere l’aumento dei prezzi occorre guardare alla sicurezza delle rotte e ai costi sostenuti dalle navi, distinguendo questi fattori dalla disponibilità fisica dell’energia.
«L'aumento dei prezzi dell’energia è ora legato al forte incremento dei costi logistici e assicurativi per le navi. Si tratta di una questione di sicurezza, non di disponibilità dei volumi. I costi logistici sono aumentati sensibilmente, determinando un cambiamento della geografia energetica e degli equilibri di interesse.»
Stati Uniti, data center e IA: la pianificazione di lungo periodo
Nell’analisi dell’AD di Eni, l’espansione dei data center e dell’intelligenza artificiale contribuisce alla crescita dei consumi statunitensi. Anche un grande esportatore, osserva, deve assicurarsi risorse adeguate allo sviluppo futuro.
Descalzi richiama la necessità per gli Stati Uniti di pianificare le strategie energetiche con un orizzonte di cinquant’anni e collega a questa prospettiva il crescente interesse americano per il Sudamerica.
Cina e fabbisogno energetico: i rischi indicati da Descalzi
Il manager rivolge l’attenzione anche alla Cina, mettendo in relazione la crescita della domanda di energia con le dimensioni della popolazione e la rapidità dello sviluppo.
«Anche la Cina continua a crescere e ha un fabbisogno energetico sempre maggiore. Non è autosufficiente, sia per le dimensioni della sua popolazione sia per la rapidità del suo sviluppo. Più questa situazione si protrae, più aumenta il rischio che possa andare incontro a una crisi energetica.»
Si tratta del rischio delineato da Descalzi nel suo intervento, non dell’annuncio di una crisi già in corso.
Europa: energia, competenze e competitività
Per l’amministratore delegato di Eni, l’Unione europea deve riconoscere il legame tra disponibilità di energia e competizione globale, rafforzando consapevolezza e competenze.
«In questo contesto, l'Europa non può considerarsi semplicemente come una vittima. L'Unione europea deve comprendere che la vera competizione globale si gioca sulla capacità di disporre o meno di energia, riconoscendo la questione energetica come una priorità strategica. È innanzitutto un problema di consapevolezza e di competenze. Le tecnologie non possono trasformarsi in un'ideologia».
Il richiamo alla pianificazione energetica si inserisce nel confronto sulla competitività al centro del Forum Economico Moneta.

