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Lavoro, Paolo Capone: competenze e riqualificazione per avvicinare persone e imprese

Il segretario generale dell’UGL accoglie l’avvio della Scuola Nazionale delle Politiche Attive e indica nella formazione una priorità per affrontare il cambiamento tecnologico.

Paolo Capone, segretario generale dell’UGL.
Paolo Capone, segretario generale dell’UGL. · Foto: Ital Communications

Avvicinare le competenze delle persone alle professionalità richieste dalle imprese: è la priorità indicata da Paolo Capone, segretario generale dell’UGL, in occasione della presentazione della Scuola Nazionale delle Politiche Attive del Lavoro.

L’iniziativa è stata presentata nella sede INAIL di Roma, alla presenza della ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone e di Paola Nicastro, presidente e amministratrice delegata di Sviluppo Lavoro Italia.

Capone ha espresso un giudizio positivo sull’avvio della Scuola, considerandola uno strumento per rafforzare i servizi e accompagnare le trasformazioni del mercato del lavoro.

Formazione davanti alla transizione tecnologica

Nel suo intervento, il segretario generale dell’UGL ha richiamato le sfide poste dalla transizione tecnologica e dall’intelligenza artificiale. La risposta proposta passa dagli investimenti nelle persone, attraverso percorsi di formazione e aggiornamento delle competenze.

L’attenzione riguarda sia i giovani sia i lavoratori con più di cinquant’anni. Per Capone, governare il cambiamento significa offrire strumenti di riqualificazione capaci di coinvolgere le diverse generazioni, evitando che le trasformazioni professionali producano nuove esclusioni.

Ridurre la distanza tra domanda e offerta

Al centro della riflessione c’è il mismatch, ossia il disallineamento tra le competenze disponibili e quelle richieste dal mercato.

«La vera sfida è superare il mismatch, allineando formazione e competenze ai nuovi fabbisogni professionali», ha dichiarato Capone.

In questa prospettiva, la Scuola può contribuire a qualificare i servizi e rendere più efficace l’incontro tra domanda e offerta. Il traguardo indicato dal leader sindacale è favorire un’occupazione stabile e di qualità, collegando la preparazione delle persone alle opportunità professionali.

Il giudizio dell’UGL sulle politiche del Governo

Capone ha inoltre espresso una valutazione favorevole dell’azione del Governo e della ministra Calderone. Nella sua lettura, il superamento del Reddito di cittadinanza ha consentito di riportare al centro formazione e riqualificazione.

Il segretario generale ha richiamato anche l’andamento dell’occupazione e dei contratti a tempo indeterminato come elementi a sostegno del proprio giudizio. Si tratta della valutazione politica espressa dall’UGL, che nell’intervento non è accompagnata da dati numerici o periodi di riferimento.

Accanto alle competenze, Capone ha sottolineato il ruolo della contrattazione collettiva nella valorizzazione delle retribuzioni. La posizione del sindacato mette quindi in relazione qualità dei servizi, formazione e condizioni di lavoro, affidando alla nuova Scuola un ruolo nel rafforzamento delle politiche attive.

Le trasformazioni partono dai luoghi.

Città, province, distretti produttivi e aree interne raccontati attraverso dati, esperienze e politiche capaci di generare valore.

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