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Roberto Capobianco: «Energia e intelligenza artificiale per rilanciare le PMI»

Il presidente di Conflavoro illustra le proposte per sostenere le imprese: Scudo Energia, incentivi all’IA, agevolazioni per i giovani e trasparenza nella rappresentanza.

Roberto Capobianco, presidente di Conflavoro
Roberto Capobianco, presidente di Conflavoro

Ridurre il peso delle bollette, rendere l’intelligenza artificiale accessibile alle piccole imprese e favorire l’occupazione giovanile. Sono le priorità indicate da Roberto Capobianco, presidente di Conflavoro, per sostenere la competitività delle PMI italiane.

La Confederazione, che conta 90mila aziende associate, ha posto questi temi al centro del programma della XVI Assemblea Nazionale “ENERG.IA – L’Italia si accende”, prevista per il 30 settembre all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Riprendiamo l’intervista preparata in vista di quella data, ormai trascorsa, dedicata alle proposte su energia, innovazione, lavoro e rappresentanza delle imprese.

Energia e intelligenza artificiale

Presidente, perché “ENERG.IA”?

«Perché energia e intelligenza artificiale sono i due driver che decideranno la competitività delle PMI nei prossimi anni, sul fronte dei costi come su quello della produttività».

Quali misure proponete per aiutare le piccole e medie imprese?

«Uno Scudo Energia con credito automatico in bolletta e credito d’imposta per l’autoproduzione, e un pacchetto di incentivi per portare l’IA nelle piccole imprese e consentire loro di salire sul treno della transizione. Siamo in ritardo, ma quel treno possiamo ancora prenderlo: è così che l’Italia si accende».

Investimenti e occupazione giovanile

E su lavoro e giovani?

«Proponiamo un incentivo davvero automatico, senza perizie né sportelli, per chi investe sotto i 300mila euro, e un Pacchetto Giovani con Tasse Zero per gli under 35: esenzione IRPEF e contributiva piena, senza i tetti degli sgravi attuali, per 36 mesi sui neoassunti a tempo indeterminato, insieme a “Resto in Italia” e “Rientro Giovani”».

Che cosa chiedete al Governo in vista della manovra?

«Il Governo ha fatto tanto per il lavoro: alla manovra chiediamo l’ultimo sforzo per completare definitivamente l’opera. Poi la palla passerà agli imprenditori, perché il lavoro non si costruisce per legge, ma con l’impresa».

Rappresentanza e trasparenza

Nel confronto tra associazioni datoriali e sindacati sui criteri di misurazione della rappresentanza, qual è la vostra posizione?

«Chi deve essere misurato non può scriversi da solo il metro. Applicare un contratto non significa aderire a un’associazione: la rappresentatività si misura contando le imprese che aderiscono liberamente, con criteri pubblici e verifiche indipendenti. E chi rappresenta le imprese deve pubblicare i bilanci».

Quale ruolo dovrebbe avere il Parlamento?

«L’attuazione dell’articolo 39 della Costituzione spetta al Parlamento: serve una legge che permetta ai piccoli di diventare grandi, non ai grandi di escludere i piccoli».

*Intervista riorganizzata per temi a partire dal materiale fornito alla redazione. Le risposte riportano estratti delle dichiarazioni originali.*

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