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“La Finanza nei contratti di acquisizione”: presentato a Milano il libro di Ponti, Platé e Ponti

Il volume, presentato nella sede di Borsa Italiana, analizza le clausole utilizzate nelle operazioni di M&A, Private Equity e Venture Capital, mettendo in relazione competenze giuridiche e finanziarie.

Presentazione del libro La Finanza nei contratti di acquisizione nella sede di Borsa Italiana
La presentazione a Milano del volume “La Finanza nei contratti di acquisizione”, scritto da Luca Ponti, Lucrezia Platé e Federico Ponti.

Tradurre numeri, valutazioni economiche e strategie finanziarie in clausole contrattuali precise, sostenibili e capaci di tutelare le parti coinvolte. È questo il tema centrale del libro “La Finanza nei contratti di acquisizione. Nuove clausole contrattuali nelle operazioni di M&A, Private Equity e Venture Capital”, pubblicato da Key Editore.

Il volume, scritto da Luca Ponti, Lucrezia Platé e Federico Ponti, è stato presentato a Milano nella sede di Borsa Italiana, alla presenza di professionisti, docenti e rappresentanti del mondo finanziario e istituzionale.

L’opera è rivolta principalmente ad avvocati, consulenti legali, investitori e operatori del settore finanziario chiamati a gestire operazioni nelle quali diritto, economia e finanza devono necessariamente dialogare.

Dalla finanza alle clausole contrattuali

Le operazioni di acquisizione, Private Equity e Venture Capital richiedono contratti capaci di rappresentare interessi economici spesso complessi.

Prezzo, valutazione dell’impresa, ripartizione dei rischi, obiettivi futuri e strategie di uscita dall’investimento devono essere trasformati in clausole comprensibili, applicabili e giuridicamente solide.

Il libro non si presenta quindi come un tradizionale manuale teorico, ma come una guida destinata ai professionisti che partecipano direttamente alle trattative e alla costruzione delle operazioni.

L’obiettivo è spiegare non soltanto come si scrive un contratto di acquisizione, ma anche perché una determinata formulazione può influire sul successo o sul fallimento dell’intera operazione.

Il dialogo tra diritto ed economia

Negli ultimi trent’anni la contrattualistica finanziaria ha attraversato una profonda trasformazione.

Da un’impostazione prevalentemente giuridica si è passati a un modello interdisciplinare, nel quale la conoscenza delle norme deve essere accompagnata dalla comprensione dei bilanci, delle valutazioni aziendali e delle dinamiche finanziarie.

Fusioni, acquisizioni e investimenti nel capitale di rischio non possono più essere affrontati considerando separatamente gli aspetti legali ed economici.

Il volume propone esempi pratici, analisi di casi e indicazioni per personalizzare le clausole contrattuali, superando l’utilizzo automatico di formule standard che non sempre riescono a rappresentare le caratteristiche della singola operazione.

Luca Ponti: la finanza entra nella strategia del contratto

Per Luca Ponti, partner fondatore dello Studio Legale Ponti DePauli Partners, la crescente integrazione tra linguaggio finanziario e contrattualistica rappresenta una delle principali trasformazioni della pratica professionale.

“Il libro affronta un tema sempre più centrale: cosa accade quando il linguaggio della finanza entra in modo strutturale e decisivo nelle clausole di un contratto di acquisizione, diventando parte integrante della strategia complessiva dell’operazione.”

La costruzione del contratto non rappresenta quindi soltanto la fase conclusiva di una trattativa. Diventa essa stessa uno strumento attraverso il quale vengono definiti gli equilibri economici, i rischi e gli obiettivi dell’investimento.

Lucrezia Platé: serve un linguaggio comune

Secondo Lucrezia Platé, fondatrice di Finance for Lawyers, il buon esito di un’operazione di finanza straordinaria non dipende esclusivamente dalla preparazione dei singoli professionisti.

È necessario che avvocati, consulenti finanziari e investitori riescano a comprendere reciprocamente metodi, priorità e linguaggi professionali.

“Il libro nasce dall’idea di multidisciplinarietà e dalla convinzione che una maggiore integrazione tra competenze giuridiche ed economico-finanziarie possa contribuire a una consulenza più consapevole e aderente alle dinamiche concrete dell’operazione.”

La capacità di utilizzare un linguaggio comune permette di ridurre incomprensioni, individuare più chiaramente i rischi e costruire soluzioni contrattuali coerenti con gli obiettivi delle parti.

Federico Ponti: dietro ogni clausola ci sono interessi diversi

Anche Federico Ponti, dello Studio Legale Ponti DePauli Partners, richiama l’attenzione sulla complessità delle clausole economiche.

“Dietro ogni clausola economica ci sono numeri, interessi e scelte negoziali difficili da conciliare. Comprenderli insieme è il modo migliore per costruire operazioni più consapevoli e, soprattutto, contratti migliori.”

Una clausola non costituisce quindi una semplice formula tecnica, ma il punto di equilibrio tra valutazioni economiche, interessi differenti e responsabilità giuridiche.

Contratti solidi per tutelare gli investimenti

Durante la presentazione è intervenuto anche Maurizio Grifoni, presidente di Fondo Fon.Te., che ha sottolineato l’importanza della qualità contrattuale nelle decisioni degli investitori istituzionali.

Per un fondo pensione, chiamato a operare con una prospettiva di lungo periodo e nell’interesse degli iscritti, la struttura del contratto rappresenta una parte essenziale della tutela dell’investimento.

Valutazioni finanziarie, rischi e meccanismi di governance devono essere tradotti in disposizioni chiare e trasparenti, capaci di accompagnare l’intera durata dell’operazione.

Mercato dei capitali e risparmio nell’economia reale

Il presidente di Tendercapital, Moreno Zani, ha posto l’attenzione sulla difficoltà del mercato italiano di trasformare il risparmio privato in capitale produttivo.

Una governance chiara, contratti costruiti con precisione, maggiori tutele e una maggiore trasparenza possono contribuire a incoraggiare gli investimenti nell’economia reale e ad attrarre nuovi capitali.

In questo scenario, la qualità della contrattualistica può diventare un fattore di fiducia, soprattutto per gli operatori chiamati ad assumere decisioni con effetti economici nel medio e lungo periodo.

Competenze finanziarie indispensabili per gli avvocati d’affari

Fabio Sattin, professore di Private Equity e Venture Capital all’Università Bocconi di Milano e presidente esecutivo di Private Equity Partners, ha evidenziato come l’evoluzione degli strumenti finanziari richieda agli avvocati d’affari una preparazione sempre più articolata.

La conoscenza delle norme deve essere accompagnata dalla capacità di leggere numeri e bilanci, comprendere le nuove tecniche di investimento e tradurre gli obiettivi economici all’interno dei contratti.

Sattin ha definito il volume un’iniziativa utile anche per i professionisti con una significativa esperienza nel settore, perché affronta elementi che possono sembrare acquisiti ma che, nella pratica, richiedono particolare attenzione.

Alla presentazione è intervenuta anche Angela Maria Bracci, Senior Expert Mercato dei Capitali dell’ABI.

“La Finanza nei contratti di acquisizione” propone quindi una lettura concreta della finanza straordinaria, ricordando che la solidità di un’operazione dipende anche dalla capacità di trasformarne correttamente numeri, rischi e strategie in disposizioni contrattuali.

Le trasformazioni partono dai luoghi.

Città, province, distretti produttivi e aree interne raccontati attraverso dati, esperienze e politiche capaci di generare valore.

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