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Eurogruppo, Capone chiede più flessibilità per difendere salari e imprese

Il segretario generale dell’UGL sostiene la richiesta del Governo italiano e propone investimenti e sostegno al potere d’acquisto.

Paolo Capone, segretario generale dell’UGL.
Paolo Capone, segretario generale dell’UGL.

Più flessibilità nelle regole di spesa europee per proteggere il potere d’acquisto e sostenere l’economia. È la posizione espressa da Paolo Capone, segretario generale dell’UGL, in vista del confronto dell’Eurogruppo.

Il leader sindacale ha manifestato sostegno all’iniziativa della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, richiamando la richiesta di maggiore flessibilità rispetto all’impatto dell’inflazione.

La tutela dei redditi al centro della richiesta

Nella lettura di Capone, gli shock esterni e l’aumento dei costi energetici possono trasmettersi ai prezzi al consumo, mettendo sotto pressione i bilanci di lavoratori, pensionati e famiglie.

Il segretario generale dell’UGL individua nella difesa del potere d’acquisto una priorità che riguarda anche le imprese. Sostenere la capacità di spesa delle persone, secondo il sindacato, contribuisce a rafforzare la domanda interna e a preservare le condizioni per la crescita.

La richiesta di flessibilità viene quindi collegata alla possibilità di intervenire sulle difficoltà dell’economia reale, mantenendo al centro redditi e occupazione.

Investimenti e sostegno all’economia

Capone esprime un giudizio critico sulle politiche di austerità e propone di mobilitare investimenti capaci di generare ricadute sulla crescita, affiancandoli a interventi che favoriscano la liquidità nell’economia.

Per l’UGL, una risposta al ciclo economico avverso deve sostenere sia le famiglie sia il sistema produttivo. Il rafforzamento della domanda interna viene indicato come una leva per tutelare la competitività delle aziende e il patrimonio di competenze dei lavoratori.

Si tratta della linea proposta dal sindacato nel confronto sulle scelte economiche europee.

Competenze e lavoro nella transizione tecnologica

La riflessione di Capone comprende anche le trasformazioni tecnologiche e il loro impatto sul mercato del lavoro. In questo contesto, il leader dell’UGL richiama la necessità di proteggere competenze professionali e capitale umano.

Il messaggio rivolto alle istituzioni europee è quello di adattare gli strumenti alle nuove condizioni economiche, evitando risposte che il sindacato considera insufficienti ad affrontare i cambiamenti in corso.

La posizione dell’UGL sostiene dunque una maggiore capacità di intervento pubblico, con l’obiettivo di tenere insieme tutela dei redditi, investimenti e competitività. La flessibilità resta una richiesta avanzata nel dibattito, non una modifica delle regole già approvata.

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