Risorse certe, continuità e prestazioni garantite su tutto il territorio nazionale. Sono le richieste avanzate da Adriano Bordignon, presidente del Forum Nazionale delle Associazioni Familiari, per rafforzare il ruolo dei Centri per la famiglia.
Intervenendo alla Conferenza nazionale sulla famiglia di Milano, Bordignon ha proposto di riconoscere questi luoghi come un’infrastruttura stabile del welfare, capace di accompagnare le famiglie nella quotidianità e favorire la partecipazione alla vita della comunità.
Luoghi di relazione e prevenzione
Nella visione del presidente del Forum, i Centri devono affiancare alla risposta ai bisogni la possibilità di costruire legami, promuovere la prevenzione e coinvolgere le famiglie prima che si presenti un’emergenza.
Bordignon li immagina come spazi comunitari, nei quali le persone possano sviluppare relazioni e capacità di partecipazione. Il sostegno diventa così un percorso che valorizza anche le risorse delle famiglie e il loro contributo al territorio.
La famiglia, secondo il presidente del Forum, attraversa ambiti diversi delle politiche pubbliche: lavoro, salute, scuola, casa, previdenza e demografia. Per questo chiede di riconoscerne il ruolo sociale, civile ed economico nella programmazione degli interventi.
Finanziamenti pluriennali e prestazioni garantite
La proposta rivolta alle istituzioni riguarda anzitutto la stabilità dei Centri. Bordignon chiede finanziamenti certi e pluriennali, insieme a livelli essenziali delle prestazioni garantiti in tutta Italia.
Si tratta di richieste del Forum, orientate a dare continuità agli interventi e rendere il sostegno alle famiglie una componente strutturale del welfare.
Il presidente richiama inoltre politiche familiari universali, generose e durature, capaci di promuovere le risorse delle persone e rafforzare le reti familiari.
Associazioni e Terzo settore nella progettazione
Un altro punto riguarda il modo in cui vengono definite le attività. Il Forum propone una governance condivisa, con il Terzo settore e le associazioni familiari presenti ai tavoli di programmazione e co-progettazione come partner effettivi.
L’obiettivo è costruire le politiche insieme alle famiglie, valorizzando la loro esperienza nella definizione delle risposte.
Bordignon propone anche di adottare la denominazione «Centri della famiglia», per rendere esplicito questo protagonismo. Il cambiamento del nome accompagna una richiesta più ampia: riconoscere alle famiglie un ruolo attivo nella costruzione di servizi, relazioni e opportunità per la comunità.
