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Milano-Cortina 2026, per il 79% il modello è replicabile

Presentata al Senato la ricerca Piepoli-WePlan: il 72% valuta positivamente l’organizzazione dei Giochi. Al centro, sedi diffuse, riuso degli impianti ed eredità per i territori.

Presentazione al Senato dell’indagine WePlan-Istituto Piepoli su Milano-Cortina 2026.
La presentazione dell’indagine “Milano-Cortina 2026: un modello per i grandi eventi del futuro”, al Senato il 21 ottobre 2026. · Foto: Fotografia fornita alla redazione

Per il 79% degli intervistati, il modello di Milano-Cortina 2026 può essere replicato nelle future candidature italiane a grandi eventi. È uno dei risultati dell’indagine dell’Istituto Piepoli con WePlan, presentata il 21 ottobre al Senato, nella Sala Caduti di Nassirya. Il 72% valuta favorevolmente l’organizzazione dei Giochi Olimpici Invernali; al centro del giudizio ci sono la distribuzione delle competizioni su più territori e il ricorso agli impianti esistenti.

La ricerca, intitolata “Milano-Cortina 2026: un modello per i grandi eventi del futuro”, guarda a ciò che resta dopo le gare: infrastrutture, attrattività dei territori e capacità di organizzare nuove manifestazioni. WePlan, partner dell’iniziativa, è una società di consulenza specializzata in candidature, pianificazione operativa e strategie per l’eredità dei grandi eventi.

Indagine Piepoli-WePlan: i giudizi sul modello Milano-Cortina 2026

Il consenso sul modello diffuso emerge da più risposte. Il 79% considera efficace la scelta di distribuire le competizioni tra diverse località; il 77% ritiene che l’utilizzo di sedi già affermate abbia contribuito alla qualità delle gare. Per il 78%, l’organizzazione di Milano-Cortina rappresenta un riferimento valido per l’Italia.

La possibilità di ripetere questa esperienza raccoglie il 79% di valutazioni favorevoli: gli intervistati ritengono che l’approccio possa funzionare anche per future candidature a eventi sportivi, culturali o espositivi.

Sono percentuali che descrivono le opinioni rilevate dalla ricerca. Non equivalgono, da sole, a un bilancio economico consuntivo dei Giochi.

Turismo, occupazione e infrastrutture: le aspettative sull’eredità dei Giochi

Il 76% degli intervistati riconosce un impatto significativo sull’economia italiana. La stessa quota individua benefici per i territori coinvolti, in termini di turismo, occupazione e sviluppo. Le infrastrutture realizzate o potenziate ricevono il 66% di giudizi positivi; la sostenibilità il 65%, mentre l’eredità complessiva dei Giochi ottiene il 66%.

Anche la partecipazione ha avuto un peso: il 78% dichiara di aver seguito i Giochi e il 66% di essersi sentito informato e coinvolto. Il 79% associa l’evento a un rafforzamento dell’orgoglio nazionale, mentre il 77% ritiene migliorata l’immagine internazionale dell’Italia.

Il comunicato di presentazione richiama inoltre l’impiego dell’85% di sedi di gara esistenti o temporanee e un impatto economico previsto superiore a 5 miliardi di euro. Il secondo valore è una previsione citata dai promotori, distinta dai giudizi espressi nell’indagine.

Un modello diffuso per le future candidature

Riutilizzare strutture, collegare territori e pianificare gli impieghi successivi degli impianti sono i punti su cui si concentra la lettura proposta da WePlan. Il comunicato cita il progetto New York–Lake Placid 2042 come esempio di interesse per una formula che collega una grande metropoli e una località montana distante. Richiama inoltre i percorsi per Alpi Francesi 2030, Salt Lake City–Utah 2034 e Svizzera 2038, nell’ambito del confronto su sedi distribuite e riuso delle infrastrutture.

Il tema è stato discusso al Senato insieme ai rappresentanti delle istituzioni e del movimento sportivo. Di seguito le dichiarazioni riportate nel comunicato della presentazione.

Andrea Paganella: pianificazione e sviluppo dei territori

Per Andrea Paganella, Segretario di Presidenza del Senato della Repubblica: "Le Olimpiadi invernali di Milano Cortina hanno rappresentato un successo storico per lo sport italiano e per l’intero sistema Paese, generando importanti ricadute economiche e contribuendo alla crescita del PIL. Un risultato reso possibile anche dalla lungimiranza di chi ha creduto con determinazione in questo progetto, a partire dal Vicepremier Matteo Salvini, dal Ministro Giancarlo Giorgetti e dai governatori delle Regioni Lombardia e Veneto. La scelta di organizzare le competizioni in modo diffuso, valorizzando i territori e puntando sulle infrastrutture in sedi diverse, si è rivelata una strategia vincente, capace di coniugare efficienza e sostenibilità delle eccellenze locali. Milano Cortina si afferma così come un modello virtuoso per l’organizzazione dei grandi eventi internazionali: un esempio concreto di come sia possibile coniugare ambizione, sostenibilità e sviluppo economico, lasciando un’eredità positiva ai territori coinvolti. Un modello innovativo che guarda al futuro e che sta già suscitando interesse in altre città del mondo, dimostrando che i grandi eventi possono essere un’opportunità di crescita per l’intero Paese".

Andrea Abodi: l’utilizzo degli impianti dopo i Giochi

Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e i Giovani ha dichiarato: “Il gradimento emerso dalla ricerca rappresenta un risultato molto importante. Con Milano Cortina abbiamo saputo coniugare una solida capacità organizzativa con la diffusione di messaggi positivi, contribuendo a restituire un sorriso anche in un momento non facile. Il vero successo, però, si misura soprattutto dopo i Giochi, attraverso l’utilizzo degli impianti e i benefici che sapranno generare nel tempo. In questi anni abbiamo realizzato eventi destinati a lasciare un’eredità concreta ai territori, grazie a infrastrutture di livello internazionale, pensate non soltanto per lo sport, ma anche per l’intrattenimento e la valorizzazione delle comunità. Penso, ad esempio, ai Giochi del Mediterraneo di Taranto, che hanno lasciato in eredità un villaggio olimpico e prodotto un impatto complessivo di grande rilevanza per la città. È questa la direzione da seguire: trasformare i grandi eventi in opportunità durature di sviluppo, crescita e valorizzazione dei territori e complessivamente del nostro Paese”.

Federico Mollicone: progettare il futuro attraverso i grandi eventi

Federico Mollicone, Presidente Commissione Cultura e Sport della Camera dei Deputati, ha affermato: “È davvero un grande piacere, in qualità di Presidente della Commissione Sport e Cultura della Camera, portare il saluto del Parlamento a questa importante iniziativa. Rivolgo i miei complimenti a Livio Gigliuto, Presidente dell'Istituto Piepoli, a Roberto Daneo, Fondatore di WePlan e agli organizzatori per il valore e l'accuratezza di questo studio e per il lavoro svolto in occasione dei giochi olimpici invernali Milano-Cortina. Pianificare un grande evento significa progettare il futuro di una nazione e quando la visione strategica incontra la sostenibilità e la collaborazione tra territori lo sport diventa un motore straordinario di sviluppo e orgoglio comunitario. L'esperienza di Milano-Cortina 2026 ha dimostrato la capacità dell'Italia di creare standard organizzativi, innovativi e inediti, capace di fare scuola a livello internazionale. Non parliamo solo di una manifestazione ma di una grande eredità di infrastrutture, valore economico e reputazione per l'Italia intera. Parliamo dell'Italia come identità fondamentale”.

Alberto Stefani: collegamenti e rigenerazione urbana

Il Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha osservato: “Le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026 non hanno rappresentato soltanto un appuntamento sportivo di portata internazionale, ma una sfida collettiva che è andata oltre l'ambito agonistico. Quando parliamo di legacy, ci riferiamo a un impegno concreto verso le generazioni future. Dal punto di vista infrastrutturale, i Giochi hanno accelerato processi di rigenerazione urbana e di potenziamento dei collegamenti che rispondono a esigenze di mobilità, funzionalità e sicurezza. Da quell’esperienza abbiamo dato prova di saper fare squadra. L’eredità dei Giochi è multifattoriale e ha gettato solide basi per l'organizzazione dei grandi eventi futuri nel nostro Paese”.

Luca Zaia: opportunità economiche, turistiche e occupazionali

Luca Zaia, Presidente del Consiglio regionale del Veneto, ha affermato: “L’iniziativa affronta un tema di primario interesse per il nostro territorio e per l'intero Paese, valorizzando il lavoro profuso e le straordinarie opportunità di sviluppo economico, turistico e occupazionale generate dalle Olimpiadi e Paralimpici Milano Cortina 2026”.

Giovanni Malagò: le competenze nella pianificazione delle candidature

Giovanni Malagò, Presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026 e Commissario Straordinario FIGC, ha dichiarato: “WePlan, realtà di riferimento a livello nazionale e internazionale, è specializzata nella pianificazione dei ‘bid’, ovvero dei processi di candidatura per l’assegnazione di grandi eventi sportivi, quali Giochi Olimpici e Paralimpici, Campionati del Mondo ed Europei. L’azienda collabora con i principali organismi sportivi internazionali, rappresentando un’eccellenza in termini di competenze e know-how. Roberto Daneo e Giorgio Re hanno contribuito a importanti progetti e sono oggi coinvolti nella narrazione e nello storytelling di Milano Cortina 2026, seguendo il percorso dell’evento fin dalle sue fasi iniziali e contribuendo alla valorizzazione di quella che viene considerata una delle più belle edizioni dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di sempre”.

Marco Giunio De Sanctis: accessibilità e movimento paralimpico

Per Marco Giunio De Sanctis, Presidente Comitato Italiano Paralimpico (CIP): “La comunicazione riveste un ruolo fondamentale verso una sempre maggiore integrazione tra il mondo olimpico e quello paralimpico. È un principio che dobbiamo consolidare anche attraverso un percorso che favorisca una cooperazione sempre più stretta tra i due organismi. L’Italia ha dimostrato di essere un grande Paese, capace di affrontare una sfida straordinaria come quella di organizzare Olimpiadi e Paralimpiadi negli stessi luoghi. I due eventi sono complementari e funzionali l’uno all’altro: investire nell’accessibilità e nell’efficienza degli impianti paralimpici significa migliorare l’intero sistema, rendendolo più inclusivo e fruibile per tutti. È fondamentale, inoltre, far conoscere sempre di più il movimento paralimpico, promuovendone i valori e aumentando la consapevolezza collettiva. Questo significa fare cultura, abbattere le barriere e contribuire a costruire un Paese migliore, più inclusivo e attento ai diritti e alle opportunità di tutti”.

WePlan: il valore della progettazione e della legacy

Giorgio Re e Roberto Daneo, Co-fondatori di WePlan, hanno dichiarato: “I dati dell’Istituto Piepoli confermano la validità di un modello organizzativo basato sull'eccellenza e sulla centralità della pianificazione strategica nella gestione dei grandi eventi. Un approccio innovativo, basato sul riutilizzo efficiente delle infrastrutture esistenti e su una distribuzione territoriale capillare, ha guidato il successo ottenuto dai Giochi di Milano-Cortina. Questo risultato premia la visione di una progettazione attenta e di una strategia di legacy ben strutturata, capaci di generare un valore concreto e duraturo che va oltre il ritorno economico”.

Livio Gigliuto: una partecipazione trasversale

Secondo Livio Gigliuto, Presidente dell’Istituto Piepoli: “C’è una sorta di orgoglio, di entusiasmo che viene fuori dall'opinione pubblica italiana per il modo in cui l'Italia si è rappresentata all'esterno attraverso questo grande evento, che si è svolto con una modalità innovativa per l'Italia. Colpisce la trasversalità del dato, cioè che ad aver seguito i Giochi di Milano-Cortina non è solo un pezzo di paese, solo i più giovani o solo una categoria specifica, è stato un grande momento popolare in cui l'opinione pubblica si è sentita coinvolta”.

La presentazione al Senato

La conferenza del 21 ottobre 2026, promossa su iniziativa del senatore Andrea Paganella, è disponibile sulla WebTV del Senato della Repubblica. Il confronto riguarda la capacità di trasformare l’organizzazione di un evento in servizi, infrastrutture e opportunità utilizzabili anche negli anni successivi.

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