Un sostegno economico alla preservazione della fertilità, rivolto a chi presenta condizioni cliniche che possono comprometterla. La Regione Lazio ha previsto 300mila euro per il 2027 per contribuire alle spese di crioconservazione dei gameti.
Ermanno Greco, presidente della Società Italiana della Riproduzione, ha accolto positivamente l’intervento, sottolineando l’importanza della salute riproduttiva nelle politiche di prevenzione e delle scelte consapevoli sulla genitorialità.
Beneficiari e importi
L’articolo 26 della legge regionale n. 22 del 30 settembre 2026 riguarda persone tra 18 e 40 anni, residenti nel Lazio da almeno un anno, con patologie non oncologiche documentate che minacciano la fertilità.
Sono comprese l’endometriosi e condizioni ovariche o testicolari evolutive, oltre ad altri rischi gravi attestati da certificazione specialistica.
Il contributo è previsto una sola volta nella vita, fino a 3mila euro per gli ovociti e mille euro per gli spermatozoi, sulle spese documentate, escluse quelle farmaceutiche. Criteri e modalità delle domande sono demandati a una deliberazione della Giunta.
Informazione e scelte consapevoli
Greco richiama il ruolo dell’età nella fertilità e la necessità di una maggiore consapevolezza riproduttiva.
La crioconservazione può ampliare le possibilità future, ma non garantisce una gravidanza. Per gli ovociti, gli esiti dipendono anche dall’età al congelamento e dal numero conservato: il percorso richiede una valutazione specialistica di benefici, rischi e prospettive individuali.
