Dalla progettazione agli appalti, fino alla rendicontazione: per i Comuni, utilizzare i fondi europei significa affrontare un percorso amministrativo complesso. Il Centro Servizi Territoriali nasce per affiancare gli enti in queste attività e aiutarli a trasformare le risorse disponibili in interventi per il territorio.
Il 24 settembre, a Termoli, il primo appuntamento dedicato al CST ha riunito rappresentanti del Governo, della Regione Molise e delle amministrazioni locali. Al centro dell’incontro, i risultati del servizio e il suo ruolo nel rafforzamento della capacità amministrativa degli enti.
L’iniziativa rientra nel Programma Nazionale Capacità per la Coesione 2021-2027. L’evento è stato promosso dal Dipartimento per le Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio dei ministri, in collaborazione con Eutalia, società in-house del Ministero dell’Economia e delle Finanze e soggetto attuatore.
Un programma da 203 milioni per sette Regioni del Sud
Il programma destina al Centro Servizi Territoriali una dotazione complessiva di 203 milioni di euro, a sostegno degli enti delle sette Regioni classificate come meno sviluppate nel ciclo di programmazione 2021-2027.
L’assistenza riguarda la progettazione, le procedure di appalto, il supporto giuridico e legale, il monitoraggio, la rendicontazione e i controlli.
Dall’avvio del servizio al 31 agosto 2026 sono arrivate oltre 1.429 richieste di assistenza da 414 enti locali.
Tra i settori indicati figurano le politiche sociosanitarie, che rappresentano il 31% degli interventi, e quelli relativi a infrastrutture, tutela della natura, biodiversità e clima, con il 14%. Le politiche sociali e la valorizzazione e riqualificazione territoriale rappresentano ciascuna l’8%.
In Molise 66 richieste di assistenza già attivate
I dati regionali mostrano come il servizio stia accompagnando le amministrazioni molisane. Al 31 agosto il CST aveva ricevuto 93 richieste di assistenza, di cui 66 già attivate.
Sono 39 i progetti accompagnati, per un valore economico complessivo di circa 12,5 milioni di euro.
Gli interventi interessano diversi ambiti: servizi sociosanitari, valorizzazione turistica, riqualificazione del territorio e degli edifici, infrastrutture, viabilità e politiche sociali.
Un dato riguarda in particolare le zone più lontane dai principali centri di servizio: il 71% delle richieste proviene da cinque delle sei aree interne del Molise. Si tratta di Fortore, Mainarde, Alto Medio Sannio, Isernia-Venafro e Medio Basso Molise.
Foti: rafforzare gli enti per utilizzare meglio le risorse europee
Per Tommaso Foti, ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione, il sostegno amministrativo è un passaggio essenziale per migliorare l’accesso ai finanziamenti e il loro utilizzo.
«Il Centro Servizi Territoriali rappresenta un modello importante per rafforzare la capacità amministrativa degli enti territoriali e migliorare in questo modo le opportunità di accesso e utilizzo delle risorse europee», ha affermato il ministro.
Foti ha richiamato anche la necessità di consolidare il lavoro avviato: «Possiamo ancora migliorare sulla spesa e sulla rendicontazione, ma il percorso avviato è quello giusto e va consolidato».
Roberti: servizi nelle aree interne e contrasto allo spopolamento
Il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, ha collegato il supporto del CST agli obiettivi della programmazione regionale.
Secondo quanto dichiarato durante l’incontro, il Molise può contare su circa 380 milioni di euro tra Fondo sociale europeo e Fondo europeo di sviluppo regionale. Si tratta delle risorse richiamate dal presidente per la programmazione regionale, distinte dalla dotazione complessiva del CST.
Roberti ha indicato tra le priorità la riduzione delle differenze territoriali, il rafforzamento dei servizi nelle aree interne e il contrasto allo spopolamento, anche attraverso il sostegno alle nuove imprese e all’occupazione.
«Con il CST abbiamo realizzato un’ottima programmazione. Ora sarà fondamentale monitorare, controllare e utilizzare al meglio queste risorse», ha dichiarato.
Il confronto con le amministrazioni locali
Ai lavori hanno partecipato anche Nicola Antonio Balice, sindaco di Termoli; Marisa Margiotta, sindaca di Castel San Vincenzo; Gianfranco Paolucci, sindaco di Macchia Valfortore; Luigi Pavone, sindaco di Trivento; e Claudio Perna, vicesindaco di Larino.
Il confronto ha riportato l’attenzione sulle esigenze operative degli enti: preparare i progetti, gestire le procedure e documentare correttamente la spesa.
È lungo questo percorso che si colloca il lavoro del Centro Servizi Territoriali, con un’assistenza che accompagna le amministrazioni nelle diverse fasi di utilizzo dei fondi.


